Nato a Castellammare del Golfo (TP), durante la sua vita si impegnò a contrastare Cosa Nostra

Biografia e vita politica
Piersanti Mattarella, nato il 24 maggio del 1935, è stata una figura molto importante per le azioni anti mafiose svolte negli anni ‘70 e ‘80. Facente parte della Democrazia Cristiana si occupò anche di politica regionale, in particolar modo della sua Sicilia,accettando la carica di Presidente della Regione Sicilia. L’ambito politico è gli è sempre stato molto familiare: infatti il padre Bernardo Mattarella,fu ministro ed esponente di spicco in tutti i governi della Repubblica. Studiò al liceo e successivamente si inserì in politica sotto l’esempio di Aldo Moro, si laureò in Giurisprudenza e continuò ad insegnare Diritto.
L’impegno contro Cosa Nostra
Sin da subito Piersanti dimostrò una grande attitudine per la politica, ma soprattutto si presentò come un uomo politico pronto a combattere ogni tipo di disuguaglianza e attività illecita. Tentò in primo luogo di bonificare molti ambiti amministrativi sotto controllo di Cosa Nostra, come l’Agricoltura. Non difese il proprio assessore Giuseppe Aleppo ritenendo necessaria l’applicazione di un criterio di trasparenza nel segno della Giustizia e nel rispetto verso lo Stato italiano. Queste dichiarazioni lasciarono basiti molti quotidiani e soprattutto alimentarono l’odio di Cosa Nostra verso il politico, tanto da generare delle azioni di terrorismo le quali portarono all’atto più eclatante, l’omicidio di Piersanti.
L’assassinio a Palermo
Così l’8 gennaio 1980 avvenne l’omicidio di Piersanti, ad opera di un killer mentre si trovava alla guida della sua 132 con i due figli, la moglie e la suocera. Fu freddato da una serie di colpi d’arma da fuoco; nonostante ciò sopravvisse, ma morì circa mezz’ora dopo l’arrivo in ospedale sotto lo sguardo attonito del fratello Sergio, futuro Capo di Stato.

Sonia Cipriano 5R