Una tragedia ha sconvolto Tor San Lorenzo, una tranquilla località litoranea nel
territorio di Ardea, in provincia di Roma. Il 27 Maggio 2025, un benzinaio di 35 anni, è
stato accoltellato a morte durante una rapina al distributore Toil in via delle Pinete,
luogo di lavoro della vittima.
La vittima era Nahid Miah, un uomo di origini bengalesi. Residente ad Ardea con la
moglie e i due figli, era conosciuto nella zona e apprezzato per la sua disponibilità e per
il suo impegno quotidiano alla pompa di benzina dove lavorava.
Il 27 Maggio, intorno a mezzogiorno, mentre si trovava nell’area di servizio, è stato
avvicinato da un giovane con il casco integrale in sella a una moto rubata. Il rapinatore
ha chiesto l’incasso del giorno, circa 570 euro, e ne è nata una colluttazione.
Durante lo scontro, l’uomo ha estratto un coltello e ha sferrato una coltellata al cuore
della vittima, che è morto pochi istanti dopo per il colpo mortale. L’aggressore è in
seguito fuggito con il denaro e ha poi bruciato la motocicletta usata in precedenza per
cancellare le tracce.
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati e della
Compagnia di Anzio, coordinate dalla Procura di Velletri, sono state rapide. Analizzando
le telecamere di sorveglianza, i dati delle celle telefoniche e il percorso della moto
rubata, gli inquirenti hanno individuato il sospetto in pochi giorni.
Residente nei dintorni e con precedenti di polizia, i sospetti ricaddero su Marco Adamo,
giovane di 19 anni, il giorno dell’omicidio di 18.
Rintracciato nascosto in un’abitazione a Cisterna di Latina, il giovane ha confessato il
delitto, accompagnando i carabinieri nell’area boschiva dove aveva nascosto il coltello
da 16 cm usato nell’aggressione, gli indumenti sporchi di sangue e il casco.
Durante l’interrogatorio, Adamo ha dichiarato di non aver voluto uccidere Nahid e di
aver scoperto della sua morte solo dai resoconti dei media online. Tuttavia, la dinamica
dell’aggressione e gli elementi raccolti dagli inquirenti hanno fatto emergere un quadro
di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e di rapina aggravata.
Nei primi giorni di marzo 2026, la Procura ha chiesto l’ergastolo per Adamo nel corso
del processo. I pubblici ministeri hanno sottolineato l’aggravante della premeditazione
e i gravi elementi probatori, sostenendo la piena responsabilità dell’imputato per
l’omicidio e la rapina.
La notizia della morte di Nahid ha provocato un’ondata di dolore nella comunità di Tor
San Lorenzo ed Ardea.
Colleghi, amici e cittadini ricordano il benzinaio come un lavoratore instancabile e una
figura familiare nel tessuto sociale locale. La famiglia, ancora profondamente colpita
dalla perdita, ha finalmente ottenuto giustizia.
Aurora Corsi 4E